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MUSEO GORNI
In Italia il territorio è museo, la città è museo ed è sempre più confermato che i cittadini stessi individuano nella cultura la loro identità collettiva e ritrovano proprio nella storia il loro senso civico di appartenenza al luogo, al paese, alla città.
Allestire un museo su Giuseppe Gorni, artista del quale molta della memoria storica è legata a opere a cielo aperto, poteva apparire impresa ardua. Difficile sì, ma non impossibile. Il museo Gorni oggi è una realtà che si apre al territorio, di cui è parte integrante e alla conoscenza e fruizione dei cittadini. Il progetto del “museo diffuso Gorni” è imperniato sull'idea di un museo espressione dell'identità del territorio in quanto strumento della sua memoria ed elemento di valorizzazione.
Conservare, documentare e valorizzare l'opera di Gorni è un'operazione di riconoscimento e di Riappropriazione delle nostre origini il cui valore non è però solo storico o scientifico.
È questa l'occasione per identificare il ruolo primario che il museo assume nel promuovere e migliorare lo sviluppo culturale del paese e del territorio. Esso rappresenta un'opportunità legata non solo alla conoscenza intellettuale, ma anche all'integrazione delle attività, delle competenze e delle risorse locali, in una parola alla costruzione della competitività del territorio il “ museo diffuso” rappresenta un prezioso elemento in grado di radicarsi nella realtà locale e generare un processo di sviluppo e riqualificazione destinato a durare nel tempo, il cui valore è stato ormai ampiamente riconosciuto da regione, provincia e singoli comuni del territorio che hanno già da tempo intrapreso il loro percorso di valorizzazione. Il museo diffuso Gorni rappresenta un elemento di spicco nel quadro di sviluppo delle strategie del sistema turistico “Po di Lombardia” e nelle politiche di promozione del territorio dell’Oltrepò Mantovano, inserendosi in pieno titolo nelle logiche dei distretti culturali mantovani e lombardi
Il sindaco di Quistello
Alessandro Pastacci
Il contatto con Giuseppe Gorni sempre un'esperienza di intense emozioni,1 partecipazione a situazioni di vita di vissute con semplicità e verità:quelle dell'artista e quelle rivelate nelle opere e che ci ha lasciato tanto che, entrando nel museo,, viene voglia di sedersi tra il popolo delle sculture e restare in ascolto, nell'attesa che ciascuna si accinga a raccontare una propria storia. In questo modo, oltre che dell'osservazione e dell'ammirazione, il museo si propone come luogo dell'incontro, nell'ascolto e della conversazione. Nelle brevi note sulla propria vita che torni ci ha affidato, si percepisce quanto egli abbia amato la sua terra e la sua gente e come dopo tante esperienze vissute altrove, il ritorno a casa abbia ogni volta rappresentato una rassicurante ed attesa ricongiunzione con gesti e volti familiari. Perché è in questo lembo di terra che si sono concentrate tutte le ragioni delle sue riflessioni e della sua ispirazione artistica. La presentazione così accuratamente predisposta, offre al visitatore l'occasione di cogliere, lungo i percorsi individuati, la pienezza di un racconto di vita e d'arte, inimitabile e sorprendente e di interrogarsi sul valore di un patrimonio così importante, custodito in questa parte bassa della provincia.
Il presidente fondazione G, Gorni
Enzo Gemelli