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EMIGRAZIONE

UN PAESE NEL TEMPO

Tra la fine del 1800 e i primi anni del 1900 il nostro territorio è teatro di una grande emigrazione .
Migliaia di famiglie, in preda alla miseria e alla disperazione, sulla scorta di più o meno veritiere informazioni che arrivano in Italia, decidono di lasciare le loro case e le loro poche cose per tentare la fortuna oltreoceano, alla volta degli Stati Uniti e del Sud America, in particolare per il Brasile.
Basta, con pazienza e metodo scorrere gli elenchi degli sbarcati nel porto di Ellis Island, per rendersi conto della grande quantità di persone che giunsero in America dalle nostre regioni, Veneto e Lombardia in testa.
Purtroppo, molto spesso le indicazioni del luogo di provenienza sono sommarie o incomplete, e genericamente ci troviamo di fronte a famiglie provenienti da Mantova,senza indicazione precisa del comune di origine, ma non mancano le indicazioni dettagliate relative ai luoghi di provenienza, tra i quali Quistello.
L’emigrazione verso gli Stati Uniti, generalmente è posteriore alla emigrazione verso il Sud America e il Brasile, il che può significare che all’inizio del secolo, si fosse in parte esaurita la spinta verso questi luoghi, dove gli italiani trovavano lavoro come forza bracciantile nelle “FAZENDAS” coltivate a caffè nella regione di San Paolo o come colonizzatori di territori parcellati ed assegnati dal governo imperiale.
Scrive in emigrante italiano nel suo diario personale:
“La mania dell’emigrazione incominciò in Italia nel 1870… Molti scapoli arrischiavano di abbandonare la Patria in cerca di fortuna…Piovevano chiamate e soprachiamate abbellite da un benestare indescrivibile. La grande quantità di terra fertilissima che il governo donava..non si pagava imposte..si era rispettati e ogni ben di Dio era alla portata di tutti.Ormai la lusinga di arricchire aveva fatto breccia tra quella povera gente; tanto è vero che si trascurava assai il lavoro quotidiano, perdendosi per le bettole a discorrere e a fantasiare sull’avvenire…Le donne in maniera speciale frequentavano i mercati per far provvista di biancherie, vestiti, calzature, cappelli ecc. e gli uomini di casa a vendere le ferrate a prezzi irrisori pur di far presto a partire per l’America… Strozzato tutto ciò che era vendibile e venduta a prezzo irrisorio la modesta casetta, (chi aveva la fortuna di averla), il campetto di terra, il fieno del fienile, la legna e d altre coserelle, aspettavano con ansia l’avviso della partenza…
Il Parroco consegna ad ogni famiglia una bottiglietta di acqua benedetta…
Intanto si sgozzano le ultime galline per il pranzo di addio ove i parenti e gli amici concorrono per dare loro il coraggio per il lungo viaggio che dovevano affrontare.
Allegri tutti intorno alla mensa.Chi emigravano sembravano contenti in apparenza, ma il cuor loro si rodeva da grande ed inenarrabile disgusto….Si cantò alcun canzone di addio alla Patria, ma il cuore piangeva a dirotto..All’aurora si doveva partire.. In un istante cessano i canti di allegria e prendono il loro posto i singulti, i pianti, le sincopi..
I giovani e le ragazze soffrono di inenarrabile tristezza. Partono per altri lidi; lasciano al paese natio l’idolo del loro pensiero senza più speranza di rivederlo…”

La mania di emigrare era molto alimentata, sia dagli stessi emigranti, ma soprattutto dai governi del Brasile, per l’attuazione di un programma di massiccia emigrazione europea di lavoratori, legata alla necessità di affiancare e di sostituire il lavoro degli schiavi.
Così molti emigrati lasciarono la loro terra di origine con l’illusione di trovare il paradiso in terra, che avrebbe loro consentito di arricchirsi in breve tempo e di fare ritorno ai loro paesi di origine, ma anche col timore di rimanere per sempre nel nuovo mondo. E così fu per la maggioranza di loro.
Racconta un altro discendente di emigrati italiani in Brasile:
“L’emigrazione nel Rio Grande do Sul è cominciata nel 1875. I tedeschi avevano già occupato il piano. Gli Italiani si istallarono sui monti. Un indio-guida portava la famiglia nel mato (foresta) attraverso un tracciato che egli apriva sul momento, fino a uno spiazzo molto internato,poi l’indio se ne andava senza alcun avvertimento e in breve tempo il mato (foresta) cresceva cancellando il sentiero. Così la famiglia era costretta a restare in quel posto, in mezzo alla foresta, non sapendo più come uscirne e dove andare ed ingegnarsi a creare un riparo dalle intemperie e dalle fiere, a dissodare con i pochi attrezzi manuali il terreno, utilizzando le misere scorte di sopravvivenza e nel contempo cominciando la semina dei prodotti essenziali per l’alimentazione, mais, fagioli, miglio e verdure, tirando avanti alla meno peggio..”
Del resto, parenti ed amici rimasti in Italia immaginavano che mai più li avrebbero rivisti, tanto che, ben presto essi li ricordarono quasi come già defunti. La mancanza di notizie provenienti dal nuovo mondo,dovuta in parte all’analfabetismo degli emigrati ed in parte all’isolamento dei luoghi dove essi vivevano, distanti anche centinaia e centinaia di Km da centri più civilizzati, rafforzò questa convinzione in Italia, fino a quando non svanì ogni forma di collegamento. Conseguenze di questo esodo furono la perdita degli affetti e quella della cittadinanza e dei diritti di proprietà in Italia, per chi aveva lasciato qualcosa in mano ai parenti con la speranza di tornare un giorno oltre che l’oblio in quelli che sono rimasti e nelle generazioni successive.
Un oblio che è durato per decenni e decenni e che trova qualche squarcio nel buio della memoria quando qualcuno dei discendenti dei nostri emigranti cerca notizie della propria famiglia e di eventuali parenti rimasti in Italia.

Scorrendo le liste ho incontrato questi nominativi, segnalati come originari del Comune di Quistello





CALCIOLARI GIOVANNI 1905 STATI UNITI –
NEGRI GUGLIELMO 1900 STATI UNITI
SGARBI OTTONE 1909 STATI UNITI –
VENERI MORIS LUIGI 1912 STATI UNITI
MICHELINI ADELCISA 1912 STATI UNITI-
SOGLIANI ARMANDO 1912 STATI UNITI
SOGLIANI GOGLIARDO 1912 STATI UNITI-
SOGLIANI ROMEO 1912 STATI UNITI
SOGLIANI CANZIO 1912 STATI UNITI-
MAZZOLA SPERINDIO BRASILE
BORALI FRANCESCO BRASILE –
VARANI TERSILLA –
TITO ANDREA BORALI
BOTTURA GIOVANNI 19/121898 BRASILE-
MODESTA ROGASSI (moglie) e figli :
ALESSANDRO , MARIA, UMBERTO, CESARE, VIRGINIA,AMALIA,EDELINA,TULLO.
ROSSI BENVENUTO (Specificato da NUVOLATO) BRASILE-
BORSARI ANGELO BRASILE –
GHIDOTTI BORTOLO BRASILE-
NEGRINI GIOVANNI DANTE BRASILE
LONGHINI GASPARE 1887 BRASILE –
COMPAGNONI ANTONIO BRASILE –
PACCHIONI CESARE- PROVASI FIORENTINO 1911 ANGELICA MORELLI figli ARIDE ENLISEO LUCIA NATALE BRASILE –
SEMEGHINI PIO BRASILE-
BREVIGLIERI CIRO BRASILE-ELISA FRASSETTO (moglie) BRASILE -
BULGARELLI QUIRINO 1896 BRASILE –
BULGARELLI Virginia (moglie) 1896 BRASILE-
BULGARELLI PINA 1896 BRASILE –
VENERI GENTILE 1897 BRASILE –
VENERI ITALA (moglie) 1897 BRASILE-
VENERI Luigi 1897 BRASILE –
VENERI TECLA 1897 BRASILE-
PERONDI ARTURO 1897 BRASILE-
PERONDI ERMINIA 1897 BRASILE-
PERONDI MARINA 1897 BRASILE-
PERONDI EDUREA 1897 BRASILE-
ROVERI GIORGIO 1897 BRASILE –
ITALA (moglie) 1897 BRASILE-
PERONDI UMBERTO 1897 BRASILE-
PERONDI EMMA 1897 BRASILE-
PERONDI UGO 1897 BRASILE-
VECCHI ANTONIO 1897 BRASILE- ROSALIA (moglie) 1897 BRASILE-
VECCHI PRIMINA 1897 BRASILE-
VECCHI MARIA 1897 BRASILE-
VECCHI TERSICORE 1897 BRASILE-
CIVOLANI LUCIANO1893 BRASILE-
CARRERI TERESA 1893 BRASILE-
CIVOLANI CREDO 1893 BRASILE-
CIVOLANI BONFIGLIO 1893 BRASILE-
NEGRI ZELINDA 1893 BRASILE-
CIVOLANI ARNALDO 1893 BRASILE-
FLISI ERMINIO 1893 BRASILE-
BERTOLINI PRIMO 1893 BRASILE-
TOSINI GIACOMO 1893 BRASILE –
MALAGONI PRIMINA 1893 BRASILE –
TOSINI FELICITA 1893 BRASILE-
SAVOIA ANDREA 1893 BRASILE-
BERTOLINI ROSA 1893 BRASILE-
SAVOIA ANGELA 1893 BRASILE-
SEMEGHINI ETTORE 1893 BRASILE-
MIGLIORI ZELINDA 1893 BRASILE –
SEMEGHINI CARLO 1893 BRASILE-
SEMEGHINI GIOVANNI 1893 BRASILE-
SEMEGHINI UGO 1893 BRASILE-
SEMEGHINI CELESTINO1893 BRASILE
MIGLIORI GIUSEPPE 1893 BRASILE-
FREGO FRANCESCA 1893 BRASILE-
SOLERA ARIODANTE 1893 BRASILE-
CAVALCA MARIA1893 BRASILE –
SOLERA EUGENIO 1893 BRASILE –
SOLERA GIUSEPPINA 1893 BRASILE-
SOLERA ANNITA 1893 BRASILE-
SOLERA GIACOMINO 1893 BRASILE-
SOLERA TERSICORE 1893 BRASILE-
SOLERA CAROLINA 1893 BRASILE-
BARONI TEODORA 1893 BRASILE –
TEBALDI GIUSEPPE e PARESCHI ROSA 1910 ARGENTNA-
FARI… SERAFINO, FARI… NATALINA e MASELLI GEL… 1910 ARGENTINA- CHIERICI PIETRO, CHIERICI GINA VACCARI DORALICE e CHIERICI SAUL 1926 ARGENTINA –
REZZAGHI FLORA, SCHIAVETTA ANGIOLINO e ROSSI OSMISTE 1924 ARGENTINA- CAMPITELLI CARLA 1927 ARGENTINA –
MAZZALI OLGA, MAZZALI LINA, MAZZALI LIBERO, MAZZALI VINCENZO 1926 ARGENTINA-

I discendenti di alcune di queste persone sono alla ricerca di contatti con parenti eventali che vivono nel comune di Quistello. Per riannodare un filo spezzato oltre 100 anni fa, oggi basta un click su computer, una mail e qualche ricordo comune…




web master Ezio Sgarbi testi Claudio Oltramari

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